Verso un Green New Deal europeo: la Climate Action priorità della Commissione Europea

Ursula von der Leyen, Presidente designato della Commissione europea, ha presentato ufficialmente il suo team e la nuova struttura della prossima Commissione, che inizierà i lavori a partire dal 1 novembre 2019.

Frans Timmermans è stato designato come Vicepresidente esecutivo per il Green Deal europeo. Avrà una doppia funzione, presiedendo il gruppo dei commissari sul Green Deal europeo, ma gestendo anche il portafoglio di azioni per il clima. 

Nella lettera scritta da Ursula von der Leyen a Frans Timmermans moltissimi i passaggi che confermano la volontà di intraprendere un'azione coraggiosa contro i cambiamenti climatici, diventata vera e propria priorità chiave della Commissione.

"I cambiamenti climatici, le tecnologie digitali e la geopolitica stanno già avendo un profondo effetto sulla vita degli europei", ha sottolineato la Presidente. "Stiamo assistendo a grandi cambiamenti dalle strutture di potere globali alla politica locale. Mentre queste trasformazioni possono essere di natura diversa, dobbiamo mostrare la stessa ambizione e determinazione nella nostra risposta". 

Ribadisce quindi che il ruolo e compito della Commissione europea sarà quello di guidare, cogliere le opportunità e affrontare le sfide che questi cambiamenti presentano. Ursula von der Leyen sottolinea inoltre, la necessità di un nuovo approccio e modo di lavorare, basato su cooperazione, apertura e inclusività. 

In linea con questa nuova filosofia, la Commissione svilupperà un nuovo strumento per realizzare un principio "One In, One Out". Ogni proposta legislativa che crei nuovi oneri dovrebbe sollevare le persone e le imprese da un onere equivalente esistente a livello dell'UE nello stesso settore politico. Attuando inoltre, una forte collaborazione con gli Stati membri per garantire che, nel recepire la legislazione dell'UE, non si aggiungano oneri amministrativi superflui.

È necessario infatti rafforzare i legami tra le persone e le istituzioni che le servono, per ridurre il divario tra aspettative e realtà e per comunicare ciò che l'Europa sta facendo realmente.

Nella lettera rivolta a Frans Timmermans moltissimi i passaggi dedicati alla lotta al cambiamento climatico e all'impegno europeo per uno sviluppo sostenibile: "Proteggere il nostro pianeta e il nostro ambiente è il compito principale della nostra generazione. È un urgente obbligo morale, umano e politico, che gli europei ci hanno detto clamorosamente che vogliono che la loro Unione adempia. È anche un imperativo economico a lungo termine, coloro che agiscono per primi e più velocemente saranno quelli che coglieranno le opportunità della transizione ecologica".

"Il Green Deal europeo dovrebbe diventare il segno distintivo dell'Europa", sottolinea la Presidente, "al centro di ciò c'è il nostro impegno a diventare il primo continente neutro dal punto di vista climatico. Richiederà ambizione collettiva, leadership politica e una giusta transizione per i più colpiti".

Questi i punti principali delineati per un Green New Deal europeo, e di cui il nuovo designato dovrà farsi carico:

  • maggiore ambizione per quanto riguarda l'obiettivo europeo di riduzione delle emissioni per il 2030
  • nuovi negoziati internazionali per aumentare il livello di ambizione di altri importanti produttori di emissioni entro il 2021
  • sostegno concreto alle persone più colpite dagli effetti del Climate Change, come quelle nelle regioni industriali, carbonifere e ad alta intensità energetica
  • introduzione di una nuova strategia per la biodiversità entro il 2030
  • un approccio zeropollution per ridurre drasticamente l'inquinamento atmosferico, idrico e acustico dei trasporti, dell'agricoltura e della produzione alimentare, della qualità dell'acqua, delle sostanze chimiche pericolose e di altri settori chiave
  • riduzione dell'impronta di carbonio del settore europeo dei trasporti
  • economia circolare e introduzione della strategia "Farm to Fork" per nuovi alimenti sostenibili
  • introduzione di nuove politiche fiscali che consentano di realizzare le ambizioni climatiche europee, tra queste la cosiddetta "Carbon Border Tax"

Inoltre tra i compiti di Frans Timmermans quello di consolidare l'impegno a lungo termine dell'Unione Europea per l'obiettivo della Carbon Neutrality, tra questi:

  • approvazione della prima legge europea sul clima, da adottare entro i primi 100 giorni di mandato
  • garantire l'attuazione degli strumenti legislativi in materia di clima, in particolare il sistema di scambio delle quote di emissioni, il regolamento sulla condivisione degli sforzi e il regolamento sull'uso del suolo e la silvicoltura
  • promuovere attivamente una nuova cultura europea sul clima

Come prossimo passo, i Commissari designati passeranno attraverso audizioni pubbliche nelle commissioni del Parlamento europeo responsabili dei loro portafogli. Successivamente il collegio dei commissari dovrà essere approvato con un voto unico di consenso da parte del parlamento dell'UE, durante la sessione di ottobre a Strasburgo e successivamente dal Consiglio europeo con voto a maggioranza qualificata.

FONTE 

Verso un Green New Deal europeo: la Climate Action priorità della Commissione Europea