Il nuovo Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato il Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima (PNIEC), predisposto con il Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che recepisce le novità contenute nel Decreto Legge sul Clima nonché quelle sugli investimenti per il Green New Deal.

Con il PNIEC vengono stabiliti gli obiettivi nazionali al 2030 sull'efficienza energetica, sulle fonti rinnovabili e sulla riduzione delle emissioni di CO2, nonché gli obiettivi in tema di sicurezza energetica, interconnessioni, mercato unico dell'energia e competitività, sviluppo e mobilità sostenibile, delineando per ciascuno di essi le misure che saranno attuate per assicurarne il raggiungimento.

L'Italia intende quindi raggiungere e superare gli obiettivi dell’UE, mettendo il cittadino al centro della transizione energetica italiana, destinatario e parte attiva della politica sul clima e l’ambiente; è sicuramente l’inizio di un importante cambiamento nella politica energetica e ambientale del nostro paese.

Il piano in particolare viene strutturato su 5 linee di invervento, che verranno poi sviluppate in maniera integrata:

1. Decarbonizzazione

L'Italia intende accelerare la transizione dai combustibili tradizionali alle fonti rinnovabili, promuovendo il graduale abbandono del carbone per la generazione elettrica a favore di un mix elettrico basato su una quota crescente di rinnovabili e, per la parte residua, sul gas. Saranno attuate politiche e misure necessarie al raggiungimento degli obiettivi di riduzione di gas a effetto serra concordate a livello internazionale ed europeo. Riguardo alle rinnovabili, il nostro Paese ne promuoverà l’ulteriore sviluppo insieme alla tutela e al potenziamento delle produzioni esistenti, se possibile superando l'obiettivo del 30%, che comunque è da assumere come contributo che si fornisce per il raggiungimento dell’obiettivo comunitario.

2. Efficienza energetica

Si intende ricorrere a un mix di strumenti di natura fiscale, economica, regolatoria e programmatica, prevalentemente calibrati per settori di intervento e tipologia dei destinatari. Si perseguirà, tuttavia, anche l’integrazione dell’efficienza energetica in politiche e misure aventi finalità principali diverse dall’efficienza al fine di ottimizzare il rapporto tra costi e benefici delle azioni.

3. Sicurezza energetica

Per la sicurezza dell’approvvigionamento si intende perseguire, da un lato, la riduzione della dipendenza dalle importazioni mediante l’incremento delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica e, dall’altro, la diversificazione delle fonti di approvvigionamento (ad esempio facendo ricorso al gas naturale anche tramite GNL, con infrastrutture coerenti con lo scenario di decarbonizzazione profonda al 2050).

4. Sviluppo del mercato interno dell’energia

Si ritiene un vantaggio per l’intera Unione un maggior grado di integrazione dei mercati, e dunque si potenzieranno le interconnessioni elettriche e il market coupling con gli altri Stati membri, ma si studieranno e svilupperanno anche, vista la posizione geografica dell’Italia, interconnessioni con paesi terzi, con lo scopo di favorire scambi efficienti.

5. Ricerca, innovazione e competitività

Tre sono i criteri fondamentali che ispireranno l’azione su ricerca e innovazione nel settore energetico:
a. la finalizzazione delle risorse e delle attività allo sviluppo di processi, prodotti e conoscenze che abbiano uno sbocco nei mercati aperti dalle misure di sostegno all’utilizzo delle tecnologie per le rinnovabili, l’efficienza energetica e le reti;
b. l'integrazione sinergica tra sistemi e tecnologie;
c. vedere il 2030 come una tappa del percorso di decarbonizzazione profonda, su cui l’Italia è impegnata coerentemente alla Strategia di lungo termine al 2050, nella quale si ipotizzano ambiziosi scenari di riduzione delle emissioni fino alla neutralità climatica, in linea con gli orientamenti comunitari.

Come sottolineato dal Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli “l’obiettivo dell’Italia è quello di contribuire in maniera decisiva alla realizzazione di un importante cambiamento nella politica energetica e ambientale dell’Unione europea, attraverso l’individuazione di misure condivise che siano in grado di accompagnare anche la transizione in atto nel mondo produttivo verso il Green New Deal”.

L’attuazione del Piano sarà assicurata dai decreti legislativi di recepimento delle direttive europee in materia di efficienza energetica, di fonti rinnovabili e di mercati dell’elettricità e del gas, che saranno emanati nel corso del 2020.

FONTE

Il nuovo Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima