I crediti di carbonio: nuovi modelli di sviluppo sostenibile

Compensare le proprie emissioni con i crediti di carbonio per sostenere la riduzione delle emissioni di gas serra e contribuire concretamente al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs). La transizione verso un'economia low carbon è reso possibile grazie anche all’utilizzo dei crediti di carbonio, ma cosa è realmente un credito di carbonio? E per quale motivo le imprese dovrebbero utilizzare questo strumento come parte integrante della propria strategia aziendale?

ll credito di carbonio è una vera e propria unità di carattere finanziario che rappresenta la rimozione di una tonnellata di CO2 equivalente dall'atmosfera. Rappresenta il carbonio che è stato evitato, ridotto o sequestrato attraverso un progetto e che può essere acquistato come mezzo per compensare le emissioni.

Il meccanismo dei crediti di carbonio è stato introdotto per la prima volta con l'approvazione del Protocollo di Kyoto, e la sua entrata in vigore nel 2005, come vero e proprio meccanismo finanziario in grado di compensare gli effetti di quelle emissioni che non sarebbero state altrimenti ridotte che ha reso possibile l'adozione di strategie di mitigazione del cambiamento climatico ad hoc.

I crediti di carbonio come strumento in grado di promuovere nuovi modelli di sviluppo sostenibile hanno un ruolo chiave anche all’interno della Conferenza di Parigi, in cui per la prima volta si parla del ruolo prioritario che possono avere le aziende nella mitigazione degli effetti del cambiamento climatico.

Tradurre i costi delle emissioni di CO2 in valore economico

Annualmente, dal 2006, il Forest Trends’ Ecosystem Marketplace pubblica lo “State of the Voluntary Carbon Markets”, un report per raccogliere informazioni sulle transazioni del mercato volontario e informazioni dettagliate su andamento dei prezzi, sulle tipologie di progetti e standard utilizzati. Dall'ultimo report è emerso che nel 2016 gli acquirenti volontari hanno pagato circa $ 191,3 milioni per compensare 63,4 milioni di tonnellate di CO2, e che prezzi oscillavano da meno di $ 0,50 / tCO2 a più di $ 50 / tCO2e. 

Nonostante siano aumentate drasticamente le azioni di contrasto al cambiamento climatico il Report di Ecosystem Marketplace conferma che la strada da intraprendere per l’affermazione di un’economia carbon neutral è ancora lunga: la domanda di compensazione non ha soddisfatto l'offerta, poiché i volumi delle transazioni sui mercati volontari si sono ridotti del 24% tra il 2015 e il 2016 e si stima che circa 56,2 milioni di tonnellate di CO2 siano rimasti invenduti.

Le imprese che intendono intraprendere un percorso di "compensazione" o "neutralizzazione" delle emissioni, dovrebbero considerare questi aspetti nelle loro decisioni strategiche ed affidarsi quindi ad esperti di settore per evitare di acquistare certificati secondo il solo criterio del costo senza andare oltre il concetto di CO2 evitata.

I crediti di carbonio sono un vero e proprio incentivo economico in grado di garantire benefici concreti e a lungo termine per le imprese, e fanno parte sicuramente di una più ampia strategia aziendale per ridurre le emissioni. Un beneficio economico tangibile reso possibile dalla vendita dei crediti ed un importante beneficio reputazionale come azienda in grado di rispettare gli Accordi sul Clima (Protocollo di Kyoto e Accordo di Parigi) e contribuire concretamente al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo sostenibile.

Il mercato dei crediti di carbonio per rendere possibile tutto ciò ha indubbiamente bisogno di una guida, questa best practice internazionale è stata sviluppata dalla International Carbon Reduction & Offset Alliance (ICROA).

ICROA stabilisce innanzitutto che la misurazione delle emissioni deve essere eseguita in conformità con i più importanti standard internazionali per garantire coerenza e accuratezza, nonché un metodo riconosciuto e verificabile a livello internazionale di misura. I crediti inoltre devono essere reali, misurabili, e verificati in modo indipendente, ed i progetti dovranno dimostrare che i loro crediti soddisfino i criteri e che siano soggetti a rigorosi test da parte di terzi prima della certificazione.

Gold Standard, proprio in merito al ruolo cruciale del settore privato nella cosiddetta "Climate Action", ha pubblicato un report dal titolo "CORPORATE CLIMATE STEWARDSHIP", in collaborazione con CDP e WWF con l’obiettivo di sviluppare le linee guida con le migliori pratiche da seguire per una lotta concreta al cambiamento climatico nell’era dell'Accordo di Parigi.

La Leadership nella lotta ai cambiamenti climatici è una reale opportunità per molte organizzazioni, ed è sicuramente una delle ragioni più diffuse per l'acquisto di crediti di carbonio. Le aziende stanno cercando di differenziarsi dai loro concorrenti e costruire il loro marchio, facendone una vera opportunità di business. 

Un contributo reale alla lotta al cambiamento climatico e al sostegno dei paesi in via di sviluppo

Attraverso il semplice processo di acquisto di crediti di carbonio, le organizzazioni indirizzano la finanza verso economie ed ecosistemi in forte difficoltà. Ciò significa che il loro finanziamento non sta solo aiutando a mitigare i cambiamenti climatici, ma contribuisce al miglioramento concreto delle comunità garantendo un miglioramento delle condizioni di vita e apportando benefici sociali, economici ed ambientali su scala globale.

I crediti di carbonio sono considerati uno dei capisaldi della cosiddetta "Climate Finance", cioè tutti quei finanziamenti, di provenienza sia pubblica che privata, destinati allo sviluppo di progetti e programmi di mitigazione e di adattamento ai cambiamenti climatici, con il fine di incoraggiare la transizione verso la “Climate Neutrality” e verso uno sviluppo sostenibile.

Nel Report annuale pubblicato da Gold Standard si parla dell’importante partnership siglata con il segretariato UNFCCC per creare strumenti pratici in grado di aiutare e guidare le organizzazioni a contribuire agli SDG in modo significativo, misurabile e credibile - e soprattutto ad ottenere il giusto riconoscimento per averlo fatto. Il "Gold Standard for the Global Goals" è incentrato sullo sviluppo e fornitura di una serie di strumenti per quantificare e riferire sugli obiettivi di sviluppo sostenibile delle azioni climatiche, compresa la capacità di adattamento e la resilienza.

Una delle attività core business di Carbonsink consiste proprio nell’assistere e coinvolgere le aziende in progetti di sviluppo sostenibile, integrando, proprio grazie al meccanismo dei crediti di carbonio, la mitigazione degli effetti del cambiamento climatico nei loro modelli di business.

Il finanziamento di progetti localizzati nei paesi in via di sviluppo produce benefici non sono solo attinenti all'ambiente e alle risorse naturali del nostro pianeta, ma coinvolge direttamente le comunità locali dei paesi coinvolti.

Stimolare le economie locali, fornire reddito, migliorare la salute, educare, contrastare le disuguaglianze e / o condividere nuove tecnologie per promuovere futuri sostenibili sono solo alcuni dei benefici che ci si dovrebbe aspettare da progetti di compensazione del carbonio di alta qualità allineati con lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite obiettivi. Questo consente di implementare iniziative capaci di coniugare la mitigazione degli effetti del cambiamento climatico con un contributo reale e misurabile al raggiungimento dei "Sustainable Developmet Goals" (SDGs) già definiti dall’agenda delle Nazioni Unite.

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