Green Recovery Alliance: il piano di recupero post-pandemia dell'Unione Europea

Il Parlamento Europeo ha lanciato "Green Recovery Alliance", un'alleanza nata a seguito delle call to action di 12 ministri dell'ambiente UE che hanno firmato un appello per una ripresa green dalla pandemia di COVID-19.

L'iniziativa nasce da un'idea di Pascal Canfin, eurodeputato francese che presiede la commissione per l'ambiente e la salute pubblica del Parlamento europeo. Oltre ai 79 deputati di tutto lo spettro politico, l'alleanza riunisce anche gruppi della società civile, tra cui 37 amministratori delegati, 28 associazioni imprenditoriali, la confederazione sindacale europea, 7 ONG e 6 gruppi di riflessione. Tra i firmati provenienti dall settore privato i CEO di Ikea, H&M, Unilever, Danone, E.ON ed altri.

Al centro della Green Recovery Alliance l'impegno a sostenere piani di trasformazione post-pandemia, in cui la lotta e mitigazione ai cambiamenti climatici, protezione e salvaguardia della biodiversità siano al centro della politica economica dell'Europa.

Nella lettera dei firmatari si sottolinea come "la crisi del coronavirus stia scuotendo il mondo intero, con conseguenze devastanti in tutta Europa. [...] La lotta contro la pandemia è sicuramente la nostra massima priorità; in questa situazione tremendamente difficile si richiede una risposta economica coordinata forte e senza precedenti. Dopo la crisi, verrà il momento di ricostruire. Questo momento di ripresa sarà un'opportunità per ripensare la nostra società e sviluppare un nuovo modello di prosperità sostenibile".

È importante evidenziare che questa alleanza non riguarda la ricostruzione di un'intera economia da zero, negli ultimi anni abbiamo assistito indubbiamente ad importanti trasformazioni: le energie rinnovabili, la mobilità net-zero emissions, e molto altro.

Nella lettera i firmatari ribadiscono che "progetti come il Green Deal europeo e altri piani nazionali di sviluppo a zero emissioni di carbonio hanno un enorme potenziale per ricostruire la nostra economia e contribuire alla creazione di un nuovo modello di prosperità. Riteniamo pertanto che dobbiamo preparare l'Europa per il futuro e progettare piani di risanamento, sia a livello locale, nazionale che comunitario, sancendo la lotta ai cambiamenti climatici come il fulcro della strategia economica. È giunto il momento di trasformare questi piani in azioni e investimenti che cambieranno la vita dei cittadini e contribuiranno alla rapida ripresa delle nostre economie e delle nostre società".

"L'ampio sostegno a questa affermazione mostra chiaramente che la risposta dell'Europa alla crisi COVID-19 deve metterci fermamente sulla strada verso un'economia veramente sostenibile, neutrale dal punto di vista climatico e giusto - per il bene dell'ambiente, ma anche per costruire una maggiore resilienza delle nostre società e della nostra economia", ha affermato Ester Asin, direttore dell'Ufficio Politico Europeo del WWF, che è tra i firmatari della Green Recovery Alliance.

L'impatto sociale ed economico dell'epidemia di Covid-19 è già enorme e la resistenza ad ulteriori investimenti che sostengano la transizione verso un'economia neutrale dal punto di vista climatico non è sicuramente la strada da percorrere. Il raggiungimento della neutralità climatica, la protezione della biodiversità e la trasformazione dei sistemi agroalimentari hanno il potenziale di offrire posti di lavoro, di stimolare una crescita sostenibile e di garantire un miglioramento per quanto riguarda il modo di vivere di tutti i cittadini, contribuendo così a costruire società più resilienti.

Green Recovery Alliance: il piano di recupero post-pandemia dell'Unione Europea