Gold Standard: avviata la fase pilota del tool per misurare l'impatto SDG dei progetti climate

Gold Standard ha lanciato un nuovo tool per aiutare gli sviluppatori di progetti di mitigazione (riduzione delle emissioni) a monitorare, quantificare e verificare i co-benefici in termini di SDG, gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Adottati dalle Nazioni Unite nel 2015, i 17 SDG sono la colonna portante dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, il piano per affrontare sfide globali come migliorare la salute e l'istruzione, ridurre le disuguaglianze, stimolare la crescita economica, gestire i cambiamenti climatici e preservare gli oceani e le foreste .

Attualmente, gli sviluppatori di progetti possono indicare benefici aggiuntivi in termini di SDG ai propri progetti di mitigazione (che includono ad esempio stufe efficienti, energia rinnovabile o conservazione delle foreste). Tuttavia, la mancanza di criteri condivisi e misurabili per rendicontare tali benefici rende difficile definire l’entità dei co-benefici indicati e verificarli nei processi di audit.

Per migliorare e rendere più trasparente la rendicontazione SDG nell'azione per il clima, Gold Standard ha sviluppato un nuovo SDG Impact Tool con l'aiuto di esperti del settore. Carbonsink è parte del gruppo di lavoro che ha contribuito alla creazione del tool, fornendo direttamente input, competenze e supporto.

A febbraio lo strumento è entrato nella fase pilota, che durerà fino ad aprile. Al termine della fase pilota, Gold Standard rilascerà la versione perfezionata di SDG Impact Tool come aggiornamento degli standard da rispettare per ottenere la certificazione.

 

Ulteriori informazioni disponibili sulla pagina web di Gold Standard

 

 

Gold Standard: avviata la fase pilota del tool per misurare l'impatto SDG dei progetti climate

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