Deforestazione e Climate Change

Nonostante i numerosi sforzi maturati in questi anni per proteggere le foreste, la deforestazione sta accelerando drasticamente mettendo a dura prova la lotta al cambiamento climatico.

La copertura forestale è una delle chiavi fondamentali per combattere i cambiamenti climatici: oltre a danneggiare la biodiversità e violare i diritti e i mezzi di sostentamento delle comunità locali, la distruzione delle foreste su questa scala per la scienza è una vera e propria catastrofe per il Climate Change.

La scienza ci dimostra che le foreste sono ancora più importanti di quanto pensiamo nel frenare i cambiamenti climatici. Oltre a catturare e immagazzinare carbonio, le foreste influenzano drasticamente l’ecosistema locale e possono essere realmente uno strumento a protezione della biodiversità e delle popolazioni indigene.

Investire nei paesi in via di sviluppo per limitare la deforestazione

Nonostante gli impegni di centinaia di aziende di eliminare e cercare di contrastare la deforestazione dalle loro catene di approvvigionamento entro il 2020, sono ancora troppo le aree in cui si utilizzano pratiche illegali e dove la copertura forestale è messa a rischio dalla corruzione e da un cattivo utilizzo del suolo.

A sostegno ed in linea con il numero 15 degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibili definiti dall'Agenda 2030, "Proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell'ecosistema terrestre", il programma sviluppato da United Nations Framework Convention on Climate Change (UNFCCC) per ridurre le emissioni causate dalla deforestazione e dal degrado forestale, e valorizzare lo stock di carbonio delle foreste.

REDD+ (Reducing Emissions from Deforestation and Forest Degradation) promosso oramai 10 anni ha il principale obiettivo di incoraggia paesi ed imprese ad investire nei paesi in via di sviluppo per limitare la deforestazione e il degrado delle foreste. Ma i finanziamenti REDD+, purtroppo, rimangono ancora irrisori rispetto a quelli forniti per pratiche che mettono a rischio le foreste.

Non esistono ancora meccanismi economici incentivanti attraverso i quali venga riconosciuto un prezzo equo e stabile nel tempo agli agricoltori che scelgono la strada della zero deforestazione e della produzione sostenibile.

Per questa ragione nell'Accordo di Parigi si è ritenuto di fondamentale importanza includere le azioni per contrastare le emissioni associate alle foreste: "Parties are encouraged to take action to implement and support activities relating to Reducing Emissions from Deforestation and forest Degradation, [plus] the role of conservation, sustainable management of forests, and enhancement of forest carbon stocks (REDD +)".

Le imprese a salvaguardia delle foreste

Secondo il Carbon Disclosure Project (CDP) nel 2016 oltre l'81% delle imprese che lavorano nei settori legati alle produzioni agricole stanno affrontando i rischi legati alla deforestazione, rivedendo i propri budget e le strategie per gli anni futuri.

Purtroppo, oltre il 34% delle imprese che partecipano al CDP non hanno un vero e proprio "commitment" da parte del management sulla gestione dei rischi della deforestazione associati alle loro filiere di approvvigionamento.

Iniziative come "CDP Supply Chain", "Global Forest Report" e "Supply Change", stanno portando all'attenzione degli investitori, consumatori e clienti, i problemi legati a molte "commodities" naturali, esponendo le imprese ad un elevato rischio economico, normativo e reputazionale.

Per questi motivi riconoscere l'importanza di lavorare ad una strategia di medio periodo che permetta all’impresa di ridurre la propria esposizione nelle fasi di acquisto, è di vitale importanza per rimanere competitivi nel tempo.

Paesi e grandi imprese devono essere in grado di potenziare il loro ruolo sull'azione per il clima se si vuole davvero guidare il cambiamento verso uno sviluppo sostenibile.

Deforestazione e Climate Change