Carbonsink tra i firmatari dell'Appello per il clima dal mondo delle imprese

"Se non ora quando? È il momento delle scelte e della responsabilità! Chiediamo che, per raggiungere l’obiettivo condiviso di contrasto alla grave crisi climatica in corso, si adottino misure credibili e quindi adeguatamente finanziate", sono le richieste avanzate da oltre 100 imprese italiane che hanno deciso di aderire all'appello lanciato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e che segue il Manifesto per un green deal, firmato nello scorso Giugno da 110 rappresentanti del mondo delle imprese.

Il Managing Director Carbonsink, Andrea Maggiani, tra i firmatari dell'appello rivolto ai parlamentari Italiani, ai rappresentanti italiani in Parlamento Europeo e ai membri del Governo italiano, lanciato nei giorni scorsi dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile per rendere gli investimenti europei più ambiziosi e adeguati alla sfida di una transizione ecologica e climatica.

“Puntiamo – ha detto Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile– ad avere un buon piano per la ripresa quindi ad evitare che, da una parte, si spenda per tutelare il clima e l’ambiente e, dall’altra, si finanzino, con le risorse europee, anche misure che danneggino il clima e l’ambiente. 

Rendere gli investimenti europei adeguati alla sfida di una transizione ecologica, climatica e socialmente sostenibile

Gentili membri del Parlamento Europeo, rappresentanti del Governo italiano e parlamentari,

La transizione verso un’economia ambientalmente sostenibile e climaticamente neutrale rappresenta una sfida epocale che cambierà il sistema energetico e i nostri modelli di produzione e consumo in tutti i settori. I pacchetti di stimolo per la ripresa dalla recessione causata dalla pandemia da Covid-19, come ribadito in sede europea, devono dedicare una parte adeguata dei finanziamenti ai rilevanti investimenti necessari per la transizione alla neutralità carbonica e non devono danneggiare il clima e l'ambiente.

Per questo, in vista della negoziazione relativa alla versione finale del pacchetto di ripresa europeo post Covid, prevista per il mese di novembre, vi chiediamo di sostenere che le proposte europee per il clima e l’ambiente siano rese più incisive:

  1. Ambizione climatica: portare dal 37% al 50% la quota di investimenti del Recovery and Resilience Facility - il più importante strumento di finanziamento del pacchetto Next Generation EU - destinati a progetti favorevoli al clima, sia per realizzare il taglio delle emissioni del 55% entro il 2030 e puntare sulla neutralità climatica al 2050 che per contribuire a mobilitare i 350 miliardi di euro all’anno di investimenti per il clima e l’energia a livello europeo, stimati dalla Commissione Europea;
  2. Criteri climatici per gli investimenti: adottare una metodologia chiara per riconoscere gli investimenti favorevoli al clima, come quella definita dal Regolamento 2020/852 per la “Tassonomia per la finanza sostenibile”;
  3. Una “lista di esclusione”: introdurre una lista di attività economiche che non possono accedere ai finanziamenti del Recovery and Resilience Fund perché incompatibili con il taglio delle emissioni al 2030 e con l’obiettivo della neutralità carbonica entro il 2050.

 

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