Carbonsink partner Climate Bond Initiative

La lotta al cambiamento climatico è indubbiamente una delle più importanti sfide globali di sempre. Trovare una soluzione alle conseguenze imprevedibili dei cambiamenti climatici riguarda tutti, e l'azione di governi e istituzioni non può più bastare. Per una crescita sostenibile di lungo termine è fondamentale un contributo senza precedenti da parte del settore privato.

In questo contesto il settore finanziario può svolgere un ruolo di guida verso un’economia sostenibile. La finanza da sempre sostiene i mercati mettendo a disposizione capitali nell’economia reale, ed è la principale responsabile della cosiddetta crescita economica ed occupazionale. L’investimento si basa su molteplici tipologie di fattori ma oggigiorno ancora troppo spesso i fattori riguardanti i rischi climatici non sono presi nella giusta considerazione.

Carbonsink società di consulenza specializzata nello sviluppo di strategie di mitigazione del cambiamento climatico dal 2011, grazie all’esperienza maturata negli anni nel settore del Carbon Management e della Climate Finance, e nella realizzazione di progetti di mitigazione del cambiamento climatico, è diventata leader in Italia, e soggetto riconosciuto a livello internazionale, per quanto riguarda la gestione di rischi climatici e lo sviluppo di progetti in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.

Carbonsink ritiene che la Climate Finance debba essere considerata strumento imprescindibile per accelerare l'azione sul clima e fare progressi su rischi ed opportunità associati ai cambiamenti climatici, ed è per questo orgogliosa di siglare una partnership con Climate Bond Initiative (CBI), l’associazione non governativa londinese diventata leader e punto di riferimento per il settore green bond, e la principale istituzione incentrata esclusivamente sugli investitori ad occuparsi di mitigazione climatica.

I green bond possono sono strumenti finanziari della Climate Finance, considerati un vero e proprio veicolo di investimento per il processo di decarbonizzazione delle imprese. Dal 2007 ad oggi in Europa, grazie anche al sostegno della Comunità Europea che ha definito il primo piano d'azione sulla finanza sostenibile e che prevede di realizzare un sistema (tassonomia) unificato per fornire chiarezza e orientamento in merito alle attività da considerarsi sostenibili e utili alla mitigazione dei cambiamenti climatici, sono circa 144 gli emettitori di green bond per un totale di oltre 122 miliardi di euro. Con oltre 2,9 miliardi di euro investiti, un aumento di otto volte rispetto al 2016, il 2017 in Italia è stato considerato l’anno dei green bond, si stima che più della metà degli emittenti abbia debuttato proprio nel 2017.

I principali emittenti appartengono a società del settore energetico, ad istituti finanziari, società immobiliari, amministrazioni locali e sovranazionali. La diversificazione tra tipologie di emittenti è sicuramente un traguardo, ma nonostante i green bond stiano diventando un fenomeno mainstream, è necessario un incremento dell'impegno da parte del settore privato. Le imprese che decidono di investire in progetti e attività sostenibili emettendo le cosiddette "obbligazioni verdi" forniscono una risposta concreta all'aumento della domanda da parte degli investitori per un impegno ambientale concreto ed una Climate Action efficace.

Un Climate Bond può essere considerato un'estensione del concetto di Green Bond, quest’ultimi sono emessi al fine di aumentare i finanziamenti per un'ampia varietà di progetti di sostenibilità ambientale; i cosiddetti Climate Bond invece, sono emessi con obiettivi più elevati per raccogliere finanziamenti per l'adattamento e la mitigazione dei cambiamenti climatici.  La domanda da parte degli investitori sui Climate Bond è forte ed aumenterà, ma insieme alla domanda crescono anche le preoccupazioni degli investitori sulla credibilità e trasparenza dell’etichetta "climate".

Il ruolo di Carbonsink a sostegno delle imprese interessate ai Climate Bonds

Per tutti questi motivi Carbonsink è orgogliosa di essere al fianco di Climate Bond Initiative, che grazie allo standard (Climate Bond Standards), la tassonomia (Climate Bonds Taxonomy) e la certificazione (Climate Bonds Certification) si impegna per migliorarne trasparenza ed integrità, e sostenere la crescita nel mercato di questi nuovi strumenti finanziari. Quindi, solamente le obbligazioni certificate dallo Standard possono essere considerate "Climate Bond", Climate Bond Standards è infatti in grado di facilitare il processo decisionale e focalizzare l'attenzione sulle opportunità di soluzioni concrete per i cambiamenti climatici, e garantire che i progetti siano in linea con l’Accordo di Parigi e con l’obiettivo di limitare il surriscaldamento globale a 2˚.

Carbonsink grazie all’esperienza maturata nel settore privato con la partnership con l’organizzazione Carbon Disclosure Project (CDP) e nel settore finanziario attraverso l’utilizzo dei principali meccanismi di Climate Finance ha deciso di coniugare le due cose applicando la sua esperienza in ambito Climate Change al mercato dei green bond. "Lavorare con Climate Bond in Italia è stato per Carbonsink un processo naturale" sottolinea Vincent Reulet, Head of Advisory Services di Carbonsink "una collaborazione tra due realtà molto simili e fortemente specializzate nello stesso ambito. L’obiettivo è sostenere l’impresa nel garantire ai propri investitori trasparenza al reale contributo dell’investimento alla riduzione delle emissioni e alla mitigazione del cambiamento climatico, riuscendo a supportare il processo di certificazione del Bond".

In qualità di consulente scientifico Carbonsink si occupa in primis di guidare e sostenere le aziende interessate ai Climate Bond, attraverso una valutazione tecnica degli "asset" (Technical Assessment) per verificare se esistono i requisiti necessari per la creazione di un Climate Bond. Inoltre, il processo di "insurance" condotto da Carbonsink continua anche una volta che il bond è stato lanciato sul mercato attraverso la redazione del report di monitoraggio. Il report ha la finalità di verificare da una parte come sono stati impiegati i capitali da parte dell’emittente e dall’altra di verificare l’impatto in termini di emissioni e più in generale di valorizzare in modo puntuale il contributo di ogni investimento rispetto all’obiettivo dei 2°, aspetto essenziale di un Climate Bond.

La fiducia negli obiettivi sul clima e nell'utilizzo della Finanza Sostenibile per far fronte ai cambiamenti climatici è fondamentale e Carbonsink è certa che avvicinando strumenti finanziari sostenibili alle imprese, il settore privato possa contribuire ad un aumento del livello di consapevolezza sui cambiamenti climatici a livello globale.

In occasione della partnership con Climate Bond Initiative, Carbonsink è orgogliosa di presentare il proprio contributo sul tema Climate Bond nel primo numero della Rivista "ESG Business Review", il primo magazine a cura di Eticanews dedicato esclusivamente alle tematiche Esg.
Si ringrazia il Direttore di Eticanews, Luca Testoni, per la preziosa opportunità.

Il comunicato stampa ufficiale di Climate Bond Initiative

Carbonsink partner Climate Bond Initiative