Carbonsink all'Annual Conference di Climate Bonds Initiative

La conferenza sui Green Bond organizzata da Climate Bonds Initiative (CBI), il 5-6-7 Marzo a Londra, è stata un successo. Non solo per la numerosa partecipazione, sono stati oltre 850 i partecipanti registrati alla conferenza, ma anche per aver coinvolto esperti aziendali di alto profilo e aziende d’eccellenza che hanno deciso di giocare un ruolo da protagonista nel mondo della Finanza Sostenibile.

Per la prima volta, sembra che qualcosa stia cambiando per davvero. Le problematiche legate al cambiamento climatico finalmente sono divenute una priorità anche per le istituzioni finanziare, che possono svolgere un ruolo di guida per il raggiungimento di un’economia sostenibile e a basse emissioni di carbonio, come figure in grado di capirne rischi ed opportunità. L’obiettivo è guidare proprio il settore privato a comunicare in modo chiaro, comparabile e consistente, le informazioni di cui hanno bisogno gli investitori, i finanziatori e le compagnie di assicurazione per valutare correttamente i rischi e le opportunità legati al clima.

Il discorso di apertura del CEO di CBI, Sean Kidney, è stato davvero stimolante, trasmettendo a tutti i partecipanti l'urgenza necessaria per raggiungere l'Accordo sul Clima di Parigi entro il 2030 e gli obiettivi della Commissione Europea di avere un'economia Carbon Neutral entro il 2050. I vari contributi, dai decisori politici, ai principali fondi di investimento, hanno mostrato quanto lavoro ancora ci sia da fare, sottolineando che i Green Bond rappresentano solo una goccia nell'oceano della lotta al Climate Change. Tuttavia, rappresentano un contributo concreto, considerando lo slancio degli ultimi due anni e la domanda sempre crescente di investimenti sostenibili, per accelerare l'azione sul clima e fare progressi su rischi ed opportunità associati ai cambiamenti climatici.

I principali emittenti di Green Bond si trovano in Europa ed appartengono a società del settore energetico, ad istituti finanziari, società immobiliari, amministrazioni locali e sovranazionali. Nonostante Cina e Stati Uniti occupino ancora i primi posti, in questi Paesi il vero potenziale è dovuto infatti alla forte capitalizzazione dei mercati statunitense e asiatico.

Due statistiche mostrano quanto ancora ci sia da fare perché strumenti finanziari sostenibili come i Green Bonds diventino mainstream:

  • uno studio ha dimostrato che nel 2018 solo il 10% degli investitori era a conoscenza delle raccomandazioni della TCFD;
  • l’obiettivo di CBI è raggiungere il miliardo di dollari ($ 1.000 miliardi) nel 2019, e considerando che il mercato dei capitali complessivo supera i mille miliardi di dollari, le “obbligazioni verdi” rappresenterebbero quindi solamente lo 0,1%.

La fiducia negli obiettivi sul clima e nell'utilizzo della Finanza Sostenibile per far fronte ai cambiamenti climatici è fondamentale specie in un periodo di transizione come quello che stiamo affrontando, e Carbonsink è orgogliosa di essere Partner di CBI, certa che avvicinando strumenti finanziari sostenibili alle imprese, il settore privato possa contribuire ad un aumento del livello di consapevolezza sui cambiamenti climatici a livello globale.

Per maggiori informazioni sui Climate Bonds consulta la nostra sessione dedicata alla partnership con Climate Bonds Initiative.

Vincent Reulet, Head of Advisory Services Carbonsink

Carbonsink all'Annual Conference di Climate Bonds Initiative