Carbon neutral, net-zero emissions, carbon positive: what's next?

L’aumento costante delle emissioni di CO2 nella nostra atmosfera è un dato evidente e oramai comprensibile a tutti, sempre più spesso infatti ci troviamo a dover fare i conti con gli effetti drammatici e catastrofici di una mancata azione nei confronti dei cambiamenti climatici a livello globale.

Che l’obiettivo della transizione net-zero emissions sia più che mai, oggigiorno, necessario lo abbiamo ben capito tutti, ma ci troviamo in un momento cruciale e decisivo per la salvaguardia e il futuro del nostro Pianeta, dove è indispensabile riuscire a ridurre drasticamente le emissioni a partire da ora – il 2020 è considerato l’anno di svolta per la lotta al climate change - e così fino al 2050, per raggiungere la neutralità climatica.

Ma rimane di fatto un divario immenso tra dove dovremmo essere e dove siamo, nonostante le imprese stiano diventando sempre più consapevoli sulla necessità di agire subito, adottando iniziative e strumenti per ridurre il proprio impatto ambientale, devono riuscire a guardare ad un quadro più ampio e a lungo termine ed impegnarsi nel contenimento e riduzione delle emissioni complessive: ben vengano azioni di efficientamento energetico, il passaggio ad energie rinnovabili, il contenimento dei viaggi aziendali e tutte quelle azioni/comportamenti virtuosi per ridurre la propria carbon footprint, ma i leader del settore privato devono riuscire a spostare la loro attenzione sulla rimozione della quantità di carbonio già presente nell'atmosfera.

Ad oggi, il concetto di carbon neutrality nel settore delle imprese è stato affrontato in modi diversi e talvolta divergenti, purtroppo non sono pochi i casi di greenwashing quando si parla di questa tematica. È importante che aziende, e non solo, comprendano che senza il raggiungimento dell'obiettivo net-zero emissions la concentrazione di CO2 nella nostra atmosfera continuerà a salire, rendendo impossibile il contrasto al riscaldamento globale e al mantenimento delle temperature globali al di sotto di 1,5°C.

L’obiettivo di questo articolo è provare a far chiarezza sui termini che gravitano attorno al concetto di “decarbonizzazione”, di quali step sono necessari per raggiungerlo e di cosa si può fare dopo.

C’è differenza tra carbon neutral e net-zero? E tra climate positive e carbon negative? Troppo spesso ancora oggi vengono utilizzati come sinonimi, ma le differenze ci sono e sono sostanziali, e se un’azienda non è in grado di utilizzarle correttamente rischia di non riuscire a trasformare la propria ambizione in azione, ed invertire così il cambiamento climatico.

Net-zero emissions

Il raggiungimento dello “zero emissioni nette”, significa che qualsiasi anidride carbonica rilasciata nell'atmosfera dalle attività di un'azienda è bilanciata da una quantità equivalente rimossa. Secondo l'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), limitare l'aumento della temperatura globale a 1,5 ° C al di sopra dei livelli preindustriali richiede che le emissioni nette globali di gas serra (GHG) raggiungano lo zero netto intorno al 2050, il che significa che non vengono aggiunte ulteriori emissioni nell'atmosfera.

Carbon Neutral

Definire qualcosa “carbon neutral” significa che le emissioni di CO2, ovvero il carbonio emesso da una determinata attività, vengono effettivamente “annullate”. Ciò si ottiene bilanciando le emissioni di carbonio con tecniche come la compensazione: compensare le emissioni di CO2 significa utilizzare dei crediti di carbonio generati da progetti ad impatto positivo per ridurre o neutralizzare l'impatto generato dalle proprie attività. Ogni credito, certificato seguendo i più importanti e riconosciuti standard internazionali (Gold Standard, VCS) attesta l'avvenuta riduzione (o rimozione) di una tonnellata di CO2 equivalente dall'atmosfera.

Climate positive / Carbon negative

Essere positivo per il clima (o carbonio negativo) è un ulteriore passo in avanti, ciò significa che un'iniziativa non è solo in grado di neutralizzare le emissioni di carbonio associate, ma prenderà anche provvedimenti per garantire che il progetto rimuova ulteriore anidride carbonica dall'atmosfera. Ed è l’obiettivo finale che ha dichiarato Microsoft, perché come si legge dal comunicato stampa, “mentre il mondo dovrà raggiungere lo zero netto, quelli di noi che possono permettersi di muoversi più velocemente e andare oltre dovrebbero assolutamente farlo. Ecco perché oggi annunciamo un obiettivo ambizioso e un nuovo piano per ridurre e infine rimuovere l'impronta di carbonio di Microsoft”. Entro il 2050 infatti Microsoft rimuoverà dall'ambiente tutto il carbonio che l'azienda ha emesso direttamente o indirettamente da quando è stata fondata nel 1975.

Il primo passo per un’impresa che vuole ottenere un ruolo di leadership nella climate action globale è sicuramente definire un obiettivo “carbon neutral”, lo possiamo definire il punto di partenza di una climate strategy ambiziosa, che mira a raggiungere lo “zero emissioni nette” durante il proprio percorso, ma se pensiamo all’obiettivo previsto per il 2050 abbiamo necessariamente bisogno di rimuovere più gas serra dall'atmosfera di quanti ne emettiamo.

Questi concetti, seppur diversi tra loro come già fatto presente, condividono tutti il medesimo obiettivo finale: contrastare sostanzialmente il cambiamento climatico con azioni mirate e concrete in grado di sostenere la transizione necessaria per rispettare gli obiettivi climatici sanciti a partire dall’Accordo di Parigi.

È giusto precisare che non esiste una soluzione comune e valida per tutti, ogni azienda si troverà sicuramente in una fase diversa del proprio percorso: rivolgersi ad esperti e consulenti della sostenibilità consente all’impresa di realizzare la migliore strategia sul clima in linea con gli obiettivi e la mission aziendali e guidarla così verso un modello di business net-zero emissions.  

Carbonsink può supportare le aziende a adottare una strategia di riduzione delle emissioni, certa che il settore privato possa affermare un ruolo predominante nel raggiungere la Carbon Neutrality contribuendo ad un aumento del livello di consapevolezza sui cambiamenti climatici a livello globale.

 

 

 

 

Camilla Pollini, Communication Officer Carbonsink

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Photo by Sharosh Rajasekher on Unsplash
Carbon neutral, net-zero emissions, carbon positive: what's next?